domenica, 31 dicembre 2006

Ecco i libri che abbiamo preso a Natale per uso domestico o per regali, acquistati in una libreria confusa in Via Paolo Sarpi con delle offerte sui libri Adelphi. Giorgio Colli, Per una enciclopedia di autori classici; Nell Kimball, Memorie di una maitresse americana; Roberto Calasso, Le nozze di Cadmo e Armonia; Jorge Luis Borges, Testi progionieri; Georges Simenon, Luci nella notte; Manlio Sgalambro, La morte del sole; Cristina Campo, La tigre assenza. Quelli che abbiamo già letto li regaleremo a chi ancora ha la fortuna di non averlo fatto.

postato da: fsiliato alle ore 15:17 | Permalink | commenti (1)
categoria:
sabato, 30 dicembre 2006

Ho amici e conoscenti da cena di Natale con scambio di regali. Essendo considerato/scambiato per un intellettuale ricevo spesso libri. Quelli di questo Natale sono: Anna Politkovskaja, La Russia di Putin, Adelphi, 2005; Fabrizio Ponzetta, L'esoterismo nella cultura di destra - L'esoterismo nella cutura di sinistra, Jubal editore, 2005; Irene Némirovsky, La moglie di Don Giovanni, Adelphi, 2006; Orham Pamuk, Il castello bianco, Einaudi, 2006. Del primo ne ho ricevuto due copie, nella stessa occasione, cmq posso andare alla Libreria delle donne e cambiarlo; è un volume critico su Putin, "un libro di appunti appassionati a margine della vita come la si vive in Russia". Il secondo non l'ho ancora toccato, si tratta di un regalo di un amico che immagina possa essere interessato all'esoterismo, e a cui piace andare alla libreria della destra milanese. La moglie di Don Giovanni l'ho già letto, carino e ben scritto; non avevo letto nulla della Némirovsky, può darsi che un doman lo faccia. Il castello bianco lo sto leggendo e non mi piace molto, sono quasi a metà ma se non mi appassiona tra poche pagine lo abbandono.

Dei libri ricevuti dagli editori ho apprezzato e sto ancora apprezzando Mediamorfosi, volume a cura di Federico di Chio. Dedicato alla televisione digitale, Mediamorfosi fa parte della collana Link laboratorio RTI (Mediaset) ed è molto ben pensato, è anche interessante e ospita una serie di scritti opera anche di persone non legate alle iniziative Mediaset. Il libro vuole rappresentare un punto di vista più generale, vi si trovano interventi di Agostinelli P. (Fastweb), Zappia A. (Sky Italia), Novari V. (H3G), Bragadin M. (Vodafone), Castelli M. e De Chiara P. (Telecom Italia), e ci riesce. Non vado oltre. 

Buone letture

postato da: fsiliato alle ore 23:42 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, 25 dicembre 2006

L'altro ieri pomeriggio sono state giocate le partite del campionato di calcio di serie A. I canali satellitari hanno prodotto una quota d'ascolto del 15%, inferiore solo a quella di Canale 5. Le altre terrestri hanno superato il 10 per cento. L'insieme delle altre tv ha superato qualsiasi singola rete generalista.

Trovo faziosa la pubblicità della Gazzetta dello Sport sul Natale. Un doppio senso di pessimo gusto che lascerebbe intendere essere atei o musulmani coloro che non credono più alla correttezza de calcio. Ovvero un subdolo tentativo di trasferimento delle critiche espresse da tanti alla svelatrice, una maestra d'Italia, del segreto di Babbo Natale ai propri alunni ed alunne, a chi critica e aborra un calcio scorretto, compromesso e corrotto, svelandone quel che si vede e non. Shame on you.

postato da: fsiliato alle ore 19:43 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, 25 dicembre 2006
Quest'anno l'operazione cassata è stata resa ancora più complicata dal fatto che la scatola per ore è stata inopinatamente tenuta capovolta!
postato da: fsiliato alle ore 19:25 | Permalink | commenti
categoria:cassata siciliana
lunedì, 25 dicembre 2006

Giorni di riti, natalizi. Si cerca di non indulgere nel consumismo, il piacere di fare e ricevere regali è forte. La Chiesa assente e consente condiscendente. I riti più antichi non sono quelli cristiani, né quelli dell'ideologia consumista, sono quelli culinari, la preparazione dei cibi e gli antichi perché proprio in questo periodo dell'anno ci si debba riposare. In casa nostra i riti sono: olive all'ascolana e cassata siciliana. Le prime sono preparate dalla mia sposa dopo lunghissima preparazione. Dopo aver comperato, ad Ascoli, le olive, ella fa l'impasto, ci vogliono un tre ore circa. Il giorno dopo snocciola le olive, a mano, una ad una. L'altro ieri ne ha operate trecento. Quindi richiude le olive "sbucciate" riempendole dell'impasto e infarinandole secondo un antico e collaudato protocollo. Oggi a pranzo una metà delle olive sono state fritte e mangiate, accompagnate dal vino ascolano Velenosi.
Qualche giorno fa è arrivata puntuale la cassata spedita da Siracusa, dove mia madre l'ha ordinata al pasticciere Artale. Il rito della cassata consiste nello spacchettarla a tavola, liberandola dai lacci, togliendola dalla carta da pacchi, aprendo la sua scatola di latta e sollevando , molto lentamente, il foglio trasparente che la ricopre. Oprazione difficilissima, ché se non eseguita a regola d'arte implicherebbe la sparizione del manoscritto artaliano Buon Natale e soporattutto di gran parte della glassa superiore. Altra grande competenza mostrano i professionisti della cassata siciliana nello staccare dai bordi della scatola di latta la glassa al pistacchio, che tende a rimanervi proditoriamente attaccata. Chi mangia la cassata in terra d'origine tutto questo non lo sa, solo gli emigranti sviluppiamo queste abilità. E anche se rispetto alla decina di ore necessarie a preparare le olive all'ascolana sembra nulla, sempre rito è.

Allego foto della cassata servita oggi dopo i succitati preparativi.

postato da: fsiliato alle ore 19:17 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, 24 dicembre 2006

Sono stato convocato a Napoli in un gruppo informale che possa occuparsi strategicamente di Comunicazione per la Regione. Ho constato di avere in questo blog delle visitatrici e dei visitatori campani, qualora avessero delle idee mi scrivano. Il mio compito nel gruppo informale (sette persone) sarebbe quello di progettare un miglior sistema dei nuovi media e/o stimolare in questa direzione le imprese locali. Il primo accordo tra il ministro Nicolais ed il ministro Gentiloni e tra questi e l'assessora regionale Teresa Armato va in questa direzione.

 

postato da: fsiliato alle ore 18:59 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, 24 dicembre 2006

E' uscita aideM, una rivista che cerca di avere un punto "rovesciato" sui Media. Forse nel situazionistico tentativo di mettere le cose a posto rirovesciando ciò che il potere ha rovesciato. Non credo che ribaltando il ribaltato si ottenga il diritto, né il vero o il verosimile. I miei interessi critici sono poi indirizzati allo studio dei meccanismi del rovesciamento più che alla ricostruzione dei falso, ma ammiro chi si dedica a questo, se sa farlo seriamente e non si lascia irretire da facili ideologie catastrofiste o integraliste. Tuttavia aideM presenta delle positività, oltre che l'intervista al mio Ministro preferito; ad esempio un intervento di Diego Novelli che ripropone un'analisi critica dei media e stralci di razzismo preso quà e là e diffuso dai quotidiani d'Italia. Un Osservatoro su questi temi è un'idea alla quale abbiamo lavorato ed alla quale la nostra amica e sodale Angeline ha dedicato molto tempo e tanti sforzi, senza riuscire a giungere ad un risultato positivo.

Aspettiamo milioni di euro.

postato da: fsiliato alle ore 18:44 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, 24 dicembre 2006

Tre settimnane fa circa mentre mi trovavo ad Ascoli, vengo chiamato dal giornale (Il Sole24Ore) che mi annuncia una lettera dell'ex direttore del Tg Uno, mi si chiede se intendo, in poche righe, rispondere. Mi faccio inviare la lettera e mi reco all'Internet point della libreria Rinascita per prenderne visione ed eventualmente digitare la risposta. La lettera era una sorta di autodenuncia inconsapevole ( che potete leggere o aver letto, essendo stata pubblicata sul Sole), condita con frasi offensive nei confronti del sottoscritto e nella quale l'ex direttore del Tg Uno lamenta di esser lui il più bravo al mondo, mostrando profondi limiti nella conoscenza di sé, un'arroganza umanamente ingiustificata che egli si autorizza a praticare in virtù del potere che un sistema subdolo gli ha assegnato, e una sofferenza che probabilmente merita, per aver poco umilmente creduto di essere quel che gli altri gli han fatto credere egli sia, ma che non auguro al alcuno. Nella risposta ho indicato lo stretto necessario, filosofeggiando, e, a proposito della sua locuzione: "Siliato bontà sua" ho affermato "non sono buono nemmeno a Natale".

Forse non sono buono nemmeno a Natale, ma visto che siamo a ridosso della ricorrenza ripropongo il testo di Imagine, inserito in un augurio ricevuto da un'associazione che non ho mai frequentato, che non so nemmeno dove sia, ma che mi invia email. Imagine, per far della sana retorica, non dimenticare, non abbandonarsi al cinismo e lasciar sperare in un mondo migliore.

L'Associazione

La Conta augura a voi tutti  Buone Feste e un Buon 2007  di Pace, Lavoro  e Felicità.

 

 

 

 

 

IMAGINE

Imagine there's no heaven

It's easy if you try

No hell below us

Above us only sky

Imagine all the people

Living for today

 

Imagine there's no countries

It isn't hard to do

Nothing to kill or die for

And no religion too

Imagine all the people

Living life in peace

 

You may say I'm a dreamer

But I'm not the only one

I hope someday you'll join us

And the world will be as one

 

Imagine no possessions

I wonder if you can

No need for greed or hunger

A brotherhood of man

Imagine all the people

Sharing all the world.

 

You may say I'm a dreamer

But I'm not the only one

I hope someday you'll join us

And the world will live as one

 

John Lennon

 

postato da: fsiliato alle ore 18:24 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, 22 dicembre 2006
L'altro giorno all'aeroporto di Napoli una giovane donna in piedi che flirtava con un giovane uomo seduto dietro uno schermo da raggi X e con lui parlava d'altro. Mi rivolge la parola chidendomi se poteva controllare la mia borsa. Sì, rispondo, continuando a prendere i vari pezzi del mio vestiario e il cellulare e l'orologio da polso. Terminate le operazioni vedo che la borsa è rimasta chiusa e le chiedo: "non voleva controllarne il contenuto?" "Sì, la apra" risponde la giovane donna in tailleur nero. Apro. Mi chiede di togliere la bomboletta che il giovane uomo aveva individuato con la sua bella attrezzatura. La tolgo; è la schiuma da barba. Mi dicxe che ce ne dev'essere un'altra, la cerco sarà questa? Sì. E' il dopobarba. Ce n'è un'altra precisa il giovane uomo seduto dietro lo schermo. Sarà questa? E tiro fuori dalla borsa una trasparente bottigli adi acqua senza aggiunta di anidride carbonica e vuota per due terzi. Sì è lei, ripetono i due complici. Adesso decida che fare, o torna al check in e lascia la borsa come bagaglio o le buttiamo. E mi mostra il loro trofeo: la mia schiuma da barba Noxzema, il mio dopobarba  Aqua... e la bottiglietta d'acqua quasi vuota. Rifletto la guardo e dico le butti. Lei lo fa su un contenitore ufficiale da rifiuti, quello che tre bocche di tre diversi colori. Che cialtronata. Passo avanti e approdo all'area successiva nel momneto in cui un fattorino porta un carrello pieno di bottigliette d'acqua piene e immagino ben controllate e, immagino, non sospettate di contenere solventi o esplosivi. Che cialtronata, la tragedia del terrorismo trasformata nella farsa del sequestro delle schiume da barba.
postato da: fsiliato alle ore 15:26 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, 22 dicembre 2006

Questions à...

Maurice Lévy, PDG de Publicis

Le premier groupe de publicité français va racheter pour 1,3 milliard

de dollars Digitas, le premier groupe américain indépendant dans les

services marketing et la communication numérique.

Par Nathalie BENSAHEL QUOTIDIEN

vendredi 22 décembre 2006 

Comment avez-vous organisé le rapprochement Publicis-Digitas ?

Il nous a fallu trois ans. En 2003, notre position aux Etats-Unis était

importante. Mais nous savions que pour suivre l'irrésistible mouvement

vers le numérique, il fallait aller plus loin et se rapprocher de Digitas. Eux

n'étaient pas intéressés, et nous savions que tous les groupes de pub

et les grands portails étaient sur ce dossier. Nous avons donc été patients,

en nouant d'abord des relations professionnelles et en nous disant qu'un jour, on

arriverait à les convaincre. C'est fait aujourd'hui, et c'est une

étape majeure. Concrètement, qu'apporte ce rachat à Publicis ? Digitas est au

coeur du dispositif numérique en matière de communication de ses clients. Ici,

il n'est pas seulement question de bannières sur le Net ou de pub en ligne.

Ce groupe est devenu le pilier du service numérique d'annonceurs comme

American Express, General Motors, Delta ou Hewlett-Packard, et fait vendre via le

Net les projets et les programmes de ses clients. Grace à cette alliance,

nous allons donc pouvoir traiter beaucoup mieux les demandes de nos annonceurs

­ par exemple vendre des voitures Renault de manière plus efficace et à des

prix réduits par rapport à ce qui se fait aujourd'hui ­, et donc renforcer

notre poids auprès de nos clients. Après cette opération, quelle sera la

physionomie de l'activité de Publicis ? D'abord, sachez que, à la faveur de ce

rachat,

Publicis devient le premier acheteur d'espace chez Google, Yahoo et

Microsoft (sottolineatura nostra).

En ce qui concerne l'activité du groupe, après la fusion Publicis-Digitas, le service numérique représentera 15 % de notre chiffre d'affaires.

J'espère que d'ici quatre ou cinq ans il s'élèvera à un quart de nos revenus.

postato da: fsiliato alle ore 15:09 | Permalink | commenti
categoria: