Era proprio giunto il momento che gli sfiduciati riprendessero fiducia e i fiduciosi dell'immunità venissero sfiduciati.
Era proprio giunto il momento che gli sfiduciati riprendessero fiducia e i fiduciosi dell'immunità venissero sfiduciati.
Squilla il telefono fisso di casa, sono le 19:30 circa, "Pronto" suona la mia perentoria risposta. Ma nessuno risponde al mio pronto. Dalla cornetta parte un disco con una voce non molto gradevole e molto più perentoria della mia e con molti minori motivi per esserlo recita: Cronaca qui a venti centesimi, puoi vincere un milione di euro di premi... e prosegue con altre facezie. La mia consorte ha giusto ieri preso il primo nmero milanese di questa testata partorita a Torino. Si può fare di più e di meglio per questo Paese.
Ad maiora
Il prof. Franco Bassanini mi ha invitato al seminario che si è svolto ad Astrid giovedì 3 maggio. E' stato molto interessante, e gratificante. Al tavolo, da sinistra verso destra, Giuliano Amato, Enzo Cheli, Paolo Gentiloni, Franco Bassanini, Leopoldo Elia. Il seminario era chiusto (ad inviti, con tre o quattro giornalisti presenti, tra cui il grande Marco Mele). I partecipanti erano in gran parte costituzionalisti, alcuni dei quali con le/il loro migliori allieve/i. Tema il ddl 1825 detto Gentiloni; presenti anche alcuni avversari dichiarati.
Credo di essere stato l'unico sociologo, e cmq l'unico della specie ad intervenire. Tutti i costituzionalisti hanno dichiarato l'assoluta e inoppugnabile costituzionalità del ddl.
I due avversari ufficiali sono stati: Zencovich Zeno, il quale si è appeso sui vetri scivolando in considerazioni surreali, alcune del tutto prive di fondamento; Pilati Antonio, il quale ha finto di non sapere come sono andate le cose in UK,per poterle girare a modo suo.
Nel mio intervento spero di essere riuscito a chiarire alcuni nodi essenziali:
- l'unicità nella filosofia giurisprudenziale italiana sulla comunicazione del ddl 1825, il primo proattivo, dopo più di trenta anni;
- un completo elenco delle tecnologie di tv digitale, implica alcune considerazioni da parte del legislatore se intende evitare il ripetersi dei monopoli analogici, nel sistema digitale;
- le risorse pubblicitarie sono ripartite come sono per via di un blocco che combina enormi quantità di secondi e audience in capo ad un unico soggetto con tre reti;
- gli ascolti delle generaliste non possono che scendere, ma gli editori di tv generaliste potrebbero, coma hanno fatto in UK, creare canali digitali gratuiti nella TDT e limitare i danni. Anche in Italia sarebbe avvenuto così, se non vi fosse il blocco monopolista che intende ritardare il più possibile qualsiasi innovazione.
Amen