martedì, 29 luglio 2008

I cinque "saggi" abbiamo ieri nel trado pomeriggio concluso i lavori della Commissione per l'assegnazione del 40% della capacita' trasmissiva a soggetti non controllati ne' collegati agli operatori di rete obbligati alla cessione: Rai, Mediaset e TelecomMedia (La7, MTV).
Abbiamo lavorato per il bene del Paese, speriamo bene.
La graduatoria dovrebbe essere resa nota oggi o domani dai membri dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, riuniti oggi in Consiglio.
Esperienza interessante. La prima sorpresa è consistita nel cospicuo numero di domande, per oltre 25 canali; la seconda dall'importanza dei gruppi internazionali che han presentato domanda per entrare nel mercato televisivo digitale italiano; la terza dall'assenza dei due principali gruppi italiani che pure investono in televisione, all'estero.
La non sorpresa è stata l'assenza di canali porno, che solo la paranoia aveva paventato, fino a forzare un titolo di testa a tutto campo del giornale cattolico per eccellenza.
Adesso, a settembre inoltrato, l'Agcom dovra' provvedere ad attribuite mega e multiplex sino ad esaurimento della disponibilita', poco meno di 40 Mega.

A presto

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martedì, 29 luglio 2008

E' Alessandro Forlani di Radio Parlamento il miglior giornalista d'Italia 2007 e dei primi sette mesi del 2008. E' un riconoscimento del tutto personale ad un giornalista che non conosco ma i cui servizi radiofonici sono intelligenti, illuminanti e distaccati nel dire. E' la scelta degòi argomenti e dei libri di cui parla, anche con gli autori, che fa di Alessandro Forlani quello che considero il muglior giornalista italiano di questi anni. E' un fornitore di conoscenza nel marasma del giornalismo italiano di oggi, dedito alle paggiori pratiche.

Fuori dall'Agcom parlando con un amico discettavamo su quanto debba essere imbarazzante per un direttore di un grande quoridiano oggi prendere le posizioni che prende e fa prendere alla sua testata e ai giornalisti che da lui dipendono. E poi scegliere quegli editorialisti, e non altri, che sceglie per la prima pagina della un tempo prestigiosa testata che si trova a dirigere; tema Telecom.
Un tassista romano una volta mi disse, passando davanti a Via del Corso, "a questi glie s'è rotto er vergognometro". Credo che tanti vergognometri si siano rotti in questi ultimi mesi tra direttori e giornalisti d'Italia. Probabilmente il loro narcisismo li porterà a giustificarsi e magari considerarsi, grazie al ricorso ad un eccesso di estremo cinismo, dei gran furbi, pensando ai soldi che percepiscono in confronto ad una gran parte di popolazione in difficoltà ed al potere di cui anche dispongono, oltre che subire. Le autogiustificzioni a carico di un rivolgimento della propria stessa morale e di un sentire etico che magari un tempo era anche il loro, sono in fondo la prova della sempre più grande distanza che corre tra loro e le persone per bene. Il che arriva a comportare autoreferenzialità con i simili, casta, e necessità di formare simili. Ed il Paese si perde in questo tentativo di autodistruzione.

Ad maiora

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