sabato, 23 agosto 2008

Dev'essere dura fare il direttore.
Non ho animo adesso di andare a cercare sulla pila dei giornali della settimana quello con l'intervento di tale Fagioli a proposito di Europa che DEVE restare legata agli Usa e non cadere nei tranelli dei propri interessi energetici e corteggiare la Russia. Sembra l'intervento di uno che arriva nel mezzo di un congresso di cardiologi a dire che il cuore è sulla pancia. Perché. Perch lo sostiene? Perché trova da pubblicare? La libertà di stampa dà alla testa.

Cmq se invece di legarci a "chicche e sia",  provissimo noi europei non al soldo Usa, a non legarci ed iniziassimo una politica dei fatti nostri. Ritengo che sia questo quel che è avvenuto all'inizio della vicenda Georgia-Ossezia-Usa-Russia. Anche Sergio Romano sul Corriere precisava le cose in modo lucido, poi ci si è spostati, ma forse solo per chiuderla lì. La filosofia politica dell'Europa non va a fagiolo agli Usa, se ne facciano una ragione, non va a Mosca, ci provino anche loro a farsene una ragione. I cinesi con tutte le medaglie vinte alle Olimpiadi chiedono solidarietà per il Tibet, o contro il Tibet?. Che importa. A proposito mi sa che in Tibet non c'è petrolio altrimenti gli Usa lo avrebbe già "liberato".

Ci faranno la guerra, per questo? Scateneranno il terrorismo internazionale? Probabile, ci sono così abituati.

postato da: fsiliato alle ore 18:12 | Permalink | commenti
categoria:filosofia politica
sabato, 23 agosto 2008

Sabato e domenica di questi tempi lavoro, ma meno degli altri giorni. Di solito mi porto a casa una settimana di giornali e cerco di leggerli; al sole se possibile, oggi è stato possibile. Mentre leggevo è arrivata la mia signora e mi ha letto il pezzo di Bocca dell'ultimo Espresso (n. 34, anno LIV, 28 agosto 2008, pag.9), quello con in copertina Veronesi, che ormai ha un volto diabolico.
Il pezzo di Bocca è titolato: "La congrega dei potenti", vale la pena di leggerlo. Sul sito non l'ho trovato. Peccato.

Mentre che ci siete leggete anche queto http://valentini.blogautore.espresso.repubblica.it/?ref=hpblog

è il blog di Chiara Valentini. Non occorre nemmeno essere molto potenti, basta meno, un po' di ipocrisia di paese, un prete confuso, legami, il culto dell'osceno, una cultura oscena.

Buona lettura e

Ad maiora, sperem

postato da: fsiliato alle ore 17:44 | Permalink | commenti
categoria:filosofia politica
sabato, 23 agosto 2008

Che bello, Mario Monti sul Sole sostiene quel che avevo scritto poco prima su questo blog a proposito dell'ideologia liberista. Lui scrive sull'economia di mercato, difficile che possa fare altrimenti, ma titolo, occhiello e catenaccio sono confortanti: "Le conseguenze economiche di Bush" - Catenaccio: "Il fallimento nella governance Usa ha reso mano credibile al mondo l'economia di mercato".

Sottoscrivo, vedi Il Sole24ore, 22 agosto 2008, pag.3

A volte capita che siano proprio le testate legate all'economia le prime a svelare la situazione reale, è interesse degli industriali sapere davvero come stanno le cose. Solo che spesso in Italia la politica ha il sopravvento, cmq qui e adesso il re è nudo.

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categoria:filosofia economica
venerdì, 22 agosto 2008

Sul Sole di domenica 17 agosto, il fogliettone di prima è dedicato alla lingua italiana. Buoni i presupposti, tuttavia vi si scrive: "...ma qualsiasi piramide testuale è destinata a sgretolarsi, se nel progetto manca una nitida proiezione...".
Scusa caro collega, ma non si dovrebbe scrivere "se nel progetto mancasse"?

Ad maiora

P.S.
Cito spesso Il Sole perché è l'unico quotidiano che leggo, quando posso. Gli altri sono raggelanti

 

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categoria:
venerdì, 22 agosto 2008

Le "voci" di nazionalizzazione per Freeddie Mac e Fannie Mae (cosidetti giganti americani dei mutui), mettono in evidenza il fallimento dell'ideologia liberista. Non è la prima volta che questo fallimento si mostra, circa un mese fa un altro "gigante dei mutui" venne salvato con i soldi pubblici dall'intervento diretto dello Stato nordamericano.
Non credo che neppure i fanatici del liberismo, come certi economisti italiani adottati dagli Usa, pensino che non sia così. Ma non lo dicono, o meglio non lo scrivono sui giornali dove da tempo impongono il loro punto di vista ideologico.
Certo sarebbe carino che chiedessero scusa ai lettori dell'Espresso, del Sole, delle riviste d'economia, ma non credo lo faranno...
Nel tempo molti economisti per bene hanno messo nero su bianco i meccanismi di funzionamento dell'economia nordamericana, e certamente ve ne sono ache adesso di economisti per bene, che scrivono quel che vedono, insomma le cose come stanno, non filtrate da ideologia, ma evidentemente non è a loro che i media intendono affidare commenti ed editoriali negazionisti e giustificazionisti.

Le conseguenze del fallimento dell'ideologia liberista e delle pratiche economiche che ne conseguono rischia di essere tremendo. L'attuale crisi è solo una piccola avvisaglia di quanto rischia di avvenire. Se il fallimento non venisse, e presto, coraggiosamente dichiarato, aprendo la via istituzionale alla ricerca di alternative alla follia liberista come declinata oggi, si andrebbe incontro a crisi economiche, ma soprattutto politiche e sociali (che degli imbecilli creduloni perdano in Borsa non è rilevante, ma se da questo discende la riapertura di guerre, calde e con tanti morti e fredde per creare consenso su un'ideologia fallimentare, tutto cambia).

Cara vincitrice di medaglie olimpiche nella scherma, Vezzali Valentina credo sia il tuo nome, non è stata la Russia la prima ad attaccare la Georgia, ma la Georgia ad attaccare i "ribelli" della regione che chiede l'indipendenza; un po' come avviene in Tibet. In questo caso la Georgia è come la Cina, e dunque tu, che dichiari tristezza per il Tibet, dovresti stare dalla parte dei ribelli che chiedono l'indipendenza e non della Georgia-Cina. Ma forse non leggi molto i giornali o hai indossato un paraocchi, politico, che ti fa vedere una parte per il tutto. Ti auguro letture migliori ed un pensiero critico maturo, per non fare altre figuracce con le persone per bene.

Ad maiora

postato da: fsiliato alle ore 10:18 | Permalink | commenti
categoria:filosofia politica
venerdì, 22 agosto 2008

Ieri, giovedi' 21 agosto 2008, il programma Sky più seguito nella fascia 15-18 è stato il serial made in Usa Desperate Housewife.
Chissà se ha a che fare con l'autobiografia di chi lo segue, o svolge un ruolo consolatorio, o esorcizzante, o altro.
Subito dopo è CSI, nelle sue varie localizzazioni, l'emissione più vista; è possibile che le casalinghe disperate di cui sopra traggano dalla visione CSI la giustificazione per non eliminare le cause della loro disperazione, mariti, figli con anessi e connessi "è tutto un legame di affetti". CSI mostra loro che verrebbero certamente catturate e arrestate, e allora tocca scegliere tra la catena di affetti che le tiene prigioniere e il carcere che le imprigionerebbe.

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categoria:audience
giovedì, 21 agosto 2008
Alla fine i milanesi son partiti quasi tutti. Ci sono meno persone dal 18 in poi che prima del 15 agosto. Fantastico, credo che i rimasti ci irriteremo quando la città si riempirà di nuovo.
postato da: fsiliato alle ore 10:29 | Permalink | commenti
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giovedì, 21 agosto 2008

Continua su Sky il successo della pellicola Maial Zombie. Giorni fa è stato il più visto in una fascia pomeridiana e ancora ieri è stato la seconda trasmissione più vista nella fascia 12:00 - 15:00.

Che popolo di deculturali/ti.

Ad maiora

postato da: fsiliato alle ore 10:09 | Permalink | commenti
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mercoledì, 20 agosto 2008

Trattare gli ascolti non è cosa semplice come può apparire. Oggi 20 agosto 2008, ad esempio, la Gazzetta dello Sport pubblica sul proprio sito la notizia "Olimpiadi tv, Cassina il più visto d'Italia". Falso, l'evento olimpico più seguito sinora in Italia è stata la finale per il terzo e quarto posto, con conquista della medaglia di bronzo da parte delle italiane, del Fioretto femminile, con 5,796 milioni di telespettatori e telespettarici, d'Italia. Valore più alto anche di quello prodotto dalla Cerimonia d'apertura. Ma le durate sono molto differenti, il bronzo del Fioretto è stato seguito da Rai Due per sette minuti, la Cerimonia per 260 minuti e la Ginnastica per 33'

Accademicamente non si tratta di un problema di "fonte" dell'informazione. La fonte infatti è una sola ed è Auditel. Ma verosimilmente il/la giornalista del sito della Gazzetta non è andata alla fonte, avrà ripreso un dispaccio d'agenzia, agenzia cui attribuisce una qualche credibilità. Il/la giornalista d'agenzia avrà fatto da sé le elaborazioni o avrà fatto ricorso o ricevuto da altri i dati d'ascolto? Forse dall'ufficio stampa dello stesso editore televisivo che manda in onda le Olimpiadi. Ma il/la giornalista dell'Ufficio stampa avrà fatto da sé le elaborazioni o avrà fatto ricorso o ricevuto da altri i dati d'ascolto?

Ad maiora

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categoria:audience
mercoledì, 13 agosto 2008
Al Van Gogh mi capita di andare a colazione, sta lì a due passi dallo Studio; in primavera han fatto delle buone macedonie. All'happy hour non vado quasi mai, sarà capitato tre volte in due-tre anni, ma questa estate è già la seconda volta che vado. Oggi poi non c'erno alternative raggiungibli a piedi. Chiuso il Chakra, il Live con i suoi milanesi da bere, il Bangra qualcosa, rimaneva giusto giusto il Van Gogh, ed era pienissimo. I tavolini mondi separati. Ho scoperto che ho l'attitudine enunciata da Beppe Sebaste, quello di ieri, l'autore di "Panchine", ovvero ovunque io mi sieda è come se mi sedessi su una panchina, mi siedo e guardo il mondo intorno a me, il resto, la bevanda analcolca alla frutta, il cibo, sono dettagli necessari.
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