Ieri si discuteva su Facebook dei dati Eurostat che vedono diminuire in Italia l'utilizzo di Internet. Scrivevo a Peter e Marco che, al contrario il consumo di televisione aumenta.
Avrei voluto trattare l'aumento del consumo di Tv sulla pagina Media del Sole, che pero' non sarebbe uscita per dar spazio ad altro, collegando l'incremento del tempo speso davanti alla tv alla crisi, o meglio ancora alla percezione della crisi. Piu' i media mettono ansia sulla crisi, piu' le persone si fermano a casa e guardano la tv. Anche navigare in Internet divemta un lusso a pagamento e le reti televisive guadagnando ascolti ricavano più denaro dalla pubblicità. In sostanza la crisi percepita, gioca a favore della vecchia tv e contro l'innovazione, se poi ci si aggiunge l'aumento dell'Iva per un'offerta a pagamento più vasta, la tv che guadagna diventa soltanto una. Indovinate quale.
A questo punto cosa di politicamente più corretto che prendere le distanze dai media e dichiarare che esagerano?
Mi hanno segnalato questo articolo su Internet, Tv etc., mi permetto di riproporlo ché lo trovo interessante
L'articolo:
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2946
Che succede in Italia? Unico caso in Europa, secondo i nuovi dati Eurostat la diffusione di internet nelle famiglie diminuisce. Mentre la tv italiana impera, secondo un recente rapporto inglese.
di Antonello Angius
Con la parola “declino” e con l’espressione “perdita di competitività” nelle società e nelle economie globalizzate in genere ci si riferisce a una crescita inferiore a quella degli altri, non a un vero e proprio arretramento. Ma può succedere anche questo. Pochi mesi dopo la comparsa su giornali esteri (Times, Newsweek) di articoli ironici, conditi con una punta di invidia esibita, sulla scarsa diffusione di internet in Italia, paese nel quale i ritmi quotidiani sarebbero scanditi dalle conversazioni negli antichi selciati delle “piazzas” piuttosto che dai mouse, arriva ora l’ultimo bollettino di Eurostat del 2 dicembre 2008 a tradurre voci e tendenze in numeri: nel primo quadrimestre del 2008 la percentuale di famiglie italiane che usa internet è passata dal 43 al 42 % rispetto a un anno prima.
Un dato umiliante per il nostro paese, perché siamo messi meglio solo di Romania, Bulgaria e Grecia (che però avanzano, non indietreggiano). E va detto che le statistiche Istat differiscono da quelle Eurostat in peggio: nel 2007 l’indice di diffusione di internet nelle famiglie per l’Istat è stato del 38,8% (rispetto al 43% Eurostat). La Sardegna (secondo l’Istat) è peraltro fra le Regioni meno disastrate, ...