sabato, 13 dicembre 2008

Scrive l'ex Presidente dell'Odg della Lombardia:

PROFESSIONE. Sempre più

difficile, sempre più amara.

 

Carlo Vulpio, il giornalista

del Corriere della Sera,

che per due anni ha seguito

le inchieste sul caso

De Magistris,  è stato sollevato

dall'incarico. Lo comunica

lui stesso sul suo sito.

 

Via di qui. Cattivi magistrati

e cattivi giornalisti.

di CARLO VULPIO - www.carlovulpio.it

postato da: fsiliato alle ore 14:42 | Permalink | commenti
categoria:comunicazione
domenica, 07 dicembre 2008

Da tempo immagino che i risultati delle partite di Calcio dipendono solo in minima misura, più spesso per nulla, dal gioco delle squadre in campo. E' dunque una questione che riguarda i poteri. Del resto basta leggere i nomi di chi ancora dirige lo Sport per non poter neppure osare dubitare che non sia così. Il gioco consiste quindi nel capire perché un arbitro fa vincere una o l'altra squadra. Quando si tratta di partite che non coinvolgono squadre potenti, le cose di solito sono regolate giusto sul campo. Perché invece Genoa-Sampdoria ha avuto questo arbitraggio e questo arbitro, tale Farina. Cos'è in realtà la Sampdoria o cosa rappresenta il Genoa ?
Va a sapere. 

postato da: fsiliato alle ore 21:25 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, 07 dicembre 2008

Ma da quando in quà si può restare a braccia larghe in area di rigore?

Nel caso dell'azione del Catania in area del Milan e del fallo di mano compiuto dal giocatore che milita nella squadra presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri, la questione non riguarda la volontarietò dell'atto, ma la semplice considerazione che un calciatore non può stare a braccia larghe davanti ad un avversario; non siamo mica nel Basket!
Quanto può incidere la captatio baenevolentiae in un arbitro politicamente aderente al partito del Premier? E in uno non aderente?

Lana caprina nel Paese del conflitto d'interesse, moltiplicatore di conflitti dinteresse.

postato da: fsiliato alle ore 19:07 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, 07 dicembre 2008

Il link rimanda ad uno dei peggiori articoli che abbia letto ultimamente. L'articolo non contiene nessuna delle informazioni necessarie alla comprensione dell'evento e di quanto stia avvenendo in Grecia. Il giornalista è troppo impegnato a far passare la sua personale versione sulle violenze per spiegare alcunché. Ad un certo punto vengono citati gli "atenei", senza avere mai fornito una qualsiasi spegazione del perché in Grecia si stia manifestando, da giorni.
Già viviamo tempi orribili, se poi ci si mette anche la nostra più utilizzata agenzia di stampa...

Pezzo buono per le Scuole di giornalismo, come esempio negativo.

Ad maiora

http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_842719464.html

postato da: fsiliato alle ore 18:57 | Permalink | commenti
categoria:comunicazione
sabato, 06 dicembre 2008

Sarò lombrosiano, ma avete visto la faccia del presidente dell'Europa dei diritti? L'ho visto su Canale 5 pochi istanti fa, ore 10:50 circa.
E al di là di Lombroso, come si porge, come si veste, i modi?
Speriamo di sbagliarci.

ad maiora

postato da: fsiliato alle ore 09:53 | Permalink | commenti
categoria:sociologia, televisione, comunicazione
venerdì, 05 dicembre 2008

Che orrore, Rimproverati dal gran maestro i direttori si adeguano.

Che scempio.

postato da: fsiliato alle ore 11:47 | Permalink | commenti
categoria:comunicazione
venerdì, 05 dicembre 2008

Ieri si discuteva su Facebook dei dati Eurostat che vedono diminuire in Italia l'utilizzo di Internet. Scrivevo a Peter e Marco che, al contrario il consumo di televisione aumenta.
Avrei voluto trattare l'aumento del consumo di Tv sulla pagina Media del Sole, che pero' non sarebbe uscita per dar spazio ad altro, collegando l'incremento del tempo speso davanti alla tv alla crisi, o meglio ancora alla percezione della crisi. Piu' i media mettono ansia sulla crisi, piu' le persone si fermano a casa e guardano la tv. Anche navigare in Internet divemta un lusso a pagamento e le reti televisive guadagnando ascolti ricavano più denaro dalla pubblicità. In sostanza la crisi percepita, gioca a favore della vecchia tv e contro l'innovazione, se poi ci si aggiunge l'aumento dell'Iva per un'offerta a pagamento più vasta, la tv che guadagna diventa soltanto una. Indovinate quale.
A questo punto cosa di politicamente più corretto che prendere le distanze dai media e dichiarare che esagerano?

Mi hanno segnalato questo articolo su Internet, Tv etc., mi permetto di riproporlo ché lo trovo interessante

L'articolo:

http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2946

Che succede in Italia? Unico caso in Europa, secondo i nuovi dati Eurostat la diffusione di internet nelle famiglie diminuisce. Mentre la tv italiana impera, secondo un recente rapporto inglese.

di Antonello Angius

Con la parola “declino” e con l’espressione “perdita di competitività” nelle società e nelle economie globalizzate in genere ci si riferisce a una crescita inferiore a quella degli altri, non a un vero e proprio arretramento. Ma può succedere anche questo. Pochi mesi dopo la comparsa su giornali esteri (Times, Newsweek) di articoli ironici, conditi con una punta di invidia esibita, sulla scarsa diffusione di internet in Italia, paese nel quale i ritmi quotidiani sarebbero scanditi dalle conversazioni negli antichi selciati delle “piazzas” piuttosto che dai mouse, arriva ora l’ultimo
bollettino di Eurostat del 2 dicembre 2008 a tradurre voci e tendenze in numeri: nel primo quadrimestre del 2008 la percentuale di famiglie italiane che usa internet è passata dal 43 al 42 % rispetto a un anno prima.

Un dato umiliante per il nostro paese, perché siamo messi meglio solo di Romania, Bulgaria e Grecia (che però avanzano, non indietreggiano). E va detto che le statistiche Istat differiscono da quelle Eurostat in peggio: nel 2007 l’indice di diffusione di internet nelle famiglie per l’Istat è stato del 38,8% (rispetto al 43% Eurostat). La Sardegna (secondo l’Istat) è peraltro fra le Regioni meno disastrate, ...

postato da: fsiliato alle ore 11:45 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, 04 dicembre 2008

Europa di oggi pubblica un mio editoriale di analisi della situazione sull'Iva di Sky.
Adesso la campagna di comunicazione del centro destra cerca di far credere che quella del centro sinistra sia una battaglia in difesa di Sky, e quindi di Murdoch, e quindi di uno straniero, e quindi di un capitalista ricchissimo, e quindi di uno Squalo tanto quanto il nostro Presdiente del Consiglio. E' una lettura fuorviante e assurda, ma così semplicistica che probabilmente sarà quella che passerà sui media appecoronati al centro destra, tipo Corriere della sera (ha ragione l'on. Casini Pierferdinando, quanta Ingratitudine!).

Su Europa scrivo che quando il Governo Dini portò l'Iva al 10%, l'imposta era al 4 per cento (per favorire la Telepiù di Berlusconi). Portarla al 10% fu un aumento non una diminuzione. Perché i giornali italiani hanno scritto e scrivono che l'Iva fu abbassata al 10% nel 1995? Bestialità pura? Verrano puniti per asineria ed io premiato per merito ? Spero di sì, mi auguro che il Governo e i direttori dei giornali riconoscano il mio merito e mi promuovano.
Ci credete?

postato da: fsiliato alle ore 11:18 | Permalink | commenti
categoria:sociologia, televisione, comunicazione, televisione digitale