Saranno contenti i Folli. E' avvenuto quanto previsto, più o meno, qualche post fa, ovvero che il Presidente della Commissione parlamentare bicamerale per l'indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, nota come Vigilanza RAI, è stato nominato dalla maggioranza e scelto tra i membri dell'opposizione presenti in Commissione. Vi sembra il modo di onorare il patto istituzionale che vuole il Presidente essere scelto dall'opposizione? Non credo proprio. Sarebbe stato allora meglio che fosse l'opposizione a scegliere il Presidente tra i membri della maggioranza, caos per caos...
La questione che il caso sottopone alla nostra attenzione è: quanti sono gli eletti e i sostenitori più spettacolari del Partito Democratico che rispondono, o facilmente risponderebbero, ai desiderata della maggioranza? Oltre Villari ve ne saranno decine, immagino. alcuni, tipo Rossi Nicola, Polito nonmiricordo ilnome, CaldarolaIdem, il già sen. Idv DiGregorio, tanti sono culturalmente affini più alla destra che alla sinistra, ed anche esplicitamente.
Si tratta quindi di una questione di selezione del personale. Chi sceglie chi? Chi presentò in lista nel centro-sinistra il già senatore Debenedetti Franco, per esempio? Lo immagino ancora al comando, teso a selezionare classe dirigente del Partito. Chi accredita Ichino, Zingales, Boeri Tito (illuminante il suo libro a favore della mobilità nel lavoro, una autentica posizione di sinistra, come quella sulla difesa dell'oligoplio televisivo) ed altri maggiori, come appartenenti alla "sinistra"?
E' la destra che ha la capacità di accreditare i suoi amici come "sinistra" per poi poter affermare: "visto: lo dice pure uno dei Vostri!" Sono i Media? E' tutto un insieme di cose, una lunga catena di affetti che lega anche gli uomini e le donne della sinistra stessa?
Ma dunque da chi è governata la sinistra oggi? Da un manipolo di liberisti, affiancati da antichi democristiani?
Ricordo che quando ai convegni veniva citato Craxi Bettino in qualità di socialista, vi era un tipo macho che affermava: "Oui, je suis Catherine Deneuve".
Intendo dire che è meglio non accettare acriticamente le parole e le definizioni che un potere dà di sé stesso. Il più delle volte sono false, spesso ipocrite.
Immagino che la sinistra vada ridefinita, la sparizione dal Parlamento di Bertinotti Fausto e del suo partito, uno dei rari meriti di Porta a porta, offre spazio e tempo. Ma chi ridefinisce la sinistra? Perché se lo fanno gli ex diccì e/o i liberisti ciechi, meglio recarsi in un ghiacciaio e stare fermi.
Ad maiora