venerdì, 10 ottobre 2008

Mentre inorridivo per la presenza e le parole del commentatore di regime nella Rassegna stampa di Radio Parlamento ecco che una delle lettrici/giornaliste cita un articolo con intervento del sociologo Bauman che sostiene che aveva ragione  Rosa Luxemburg. Bene, ma chi legge l'articolo dice: Rosa Laxemburg, la pronuncia come fosse inglese o americana trasformando la "u" in una "a". Immagino le sia venutoi automatico, che e' ancora peggio; un segno di come non venga neppure preso in considerazione o immaginato che esistano importanti persone straniere che non siano made in Usa. Mi è capitato troppo spesso, ad esempio, sentire pronunciare Walter Benjamin  "Uolter Bengiamin" anche lui trascinato nel made in Usa.

Ad maiora

Ecco un brano dell'intervento di Bauman su La Repubblica:

L´odierna stretta creditizia non è risultato del fallimento delle banche. Al contrario, è il frutto del tutto prevedibile, anche se nel complesso inatteso, del loro straordinario successo: successo nel trasformare una enorme maggioranza di uomini e donne, vecchi e giovani, in una genìa di debitori. Perenni debitori, perché si è fatto sì che lo status di debitore si auto-perpetui e si continuino a offrire nuovi debiti come unico modo realistico per salvarsi da quelli già contratti. Entrare in questa condizione, ultimamente, è diventato facile quanto mai prima nella storia dell´uomo: uscirne non è mai stato così difficile. Tutti coloro che erano nelle condizioni di ricevere un prestito, e milioni di altri che non potevano e non dovevano essere allettati a chiederlo, sono già stati ammaliati e sedotti a indebitarsi. E proprio come la scomparsa di chi va a piedi nudi è un guaio per l´industria calzaturiera, così la scomparsa delle persone senza debiti è un disastro per l´industria dei prestiti. Quanto predetto da Rosa Luxemburg si è nuovamente avverato: comportandosi come un serpente che si mangia la coda il capitalismo è nuovamente arrivato pericolosamente vicino al suicidio involontario, riuscendo ad esaurire la scorta di nuove terre vergini da sfruttare

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venerdì, 10 ottobre 2008

Questo è troppo! Mi hanno rovinato la Rassegna stampa di Radio Parlamento. Hanno introdotto il commentatore di regime, tale Mellone Angelo, i commenti sulla rete sono di questo tipo:

Di certo avere un tale che mi commenta le notizie sempre sostenendo le meraviglie del Governo è orribile e così dopo aver smesso di fare la spesa all'Esselunga, mi trovo costretto a smettere di ascoltare quella che fino a pochi giorni fa era la miglior rassegna stampa della radio italiana.
Forse sarebbe il caso che i giornalisti della concessionaria pubblica emettessero un comunicato sui soprusi governativi... nella speranza che non li condividano.

postato da: fsiliato alle ore 10:14 | Permalink | commenti
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